Papa Francesco ha già affermato più volte con chiarezza di considerare l'Occidente, e soprattutto l'Europa, stanco ed esausto.

In un discorso del 2014 all'Europarlamento di Strasburgo, ha parlato di "impressione generale di stanchezza, di invecchiamento", di un'Europa che è "ormai nonna, non più fertile, non più viva". Ora, lunedì 8 maggio, in un'udienza riservata ai monaci, ha aggiunto:

“Ci sono tanti uomini e donne che hanno ancora bisogno del vangelo, non solo nei cosiddetti 'paesi di missione', ma anche nello stanco vecchio Occidente!”

Lo ha detto il Papa in Vaticano ai Padri dello Spirito Santo (Spiritans), la cui società missionaria (Congregatio Sancti Spiritus sub tutela Immaculati Cordis Beatissimae Virginis Mariae) nella sua forma attuale festeggia quest'anno il suo 175° anniversario. La congregazione è attiva in sei Paesi dei cinque continenti, i suoi monaci sono 2.600 e possono contare su molti collaboratori laici.

Ferenc ha toccato il fatto che l'interculturalità e l'integrazione sia all'interno che all'esterno della Chiesa sono una sfida particolarmente urgente oggi.

“Oggi la vostra apertura e rispetto per gli altri è particolarmente preziosa - ha sottolineato il Papa - poiché viviamo in un mondo in cui i problemi dell'interazione delle culture e dell'inclusione sono molto vivi e non possono essere rinviati”.

"Con coraggio e libertà interiore"

Il Papa ha invitato i suoi ospiti a impegnarsi nella (ri)evangelizzazione del “vecchio e stanco Occidente” con “coraggio e libertà interiore”.

"Guarda ogni persona con gli occhi di Gesù, che è con tutti, proprio con tutti! - vuole incontrarsi. Non dimenticare: vuole incontrare tutti, proprio tutti! Desidera soprattutto essere vicino ai più poveri, toccarli con le mani e dirigere verso di loro il suo sguardo».

Il "vero protagonista" della missione deve essere lo Spirito Santo, ha proseguito Francesco, e il suo predecessore, II. Ha citato János Pál.

"Lasciati guidare dallo Spirito Santo. Permettigli di illuminarti, di indicarti la via e di condurti dove Lui ti vuole, senza porre condizioni ed escludendo nessuno, perché è Lui che sa ciò di cui ha bisogno in ogni momento e in ogni momento».

Cattolica.ma